Il cinema italiano in quattro film

Il Cinema italiano vanta una storia lunga e complessa, pertanto sintetizzarlo in soli quattro film può apparire estremamente riduttivo e persino bizzarro, ma proviamo a farlo ugualmente, spaziando dal comico al drammatico.

Per quanto riguarda il primo filone appare doveroso citare almeno un film di Totò, indiscusso re della risata di cui proprio in questo 2017 ricorre il cinquantenario della morte, autentico “mostro sacro” della comicità nostrana e attore ancora oggi amatissimo.

Scegliamo “Totò, Peppino e…la malafemmina” (1956) almeno per tre ragioni: la trasposizione nella pellicola di un certo tipo di società napoletana degli anni ’50, sebbene esasperata nei toni per un effetto comico amplificato, la presenza sulla scena di Peppino De Filippo, fratello di Eduardo ed attore cinematografico e teatrale di grande talento e per una scena divenuta un vero e proprio “cult”, quella in cui Totò detta a Peppino, che interpreta suo fratello, una divertentissima lettera totalmente sgrammaticata.

“Nuovo Cinema Paradiso”, un film del 1988 di Giuseppe Tornatore, premio Oscar come Miglior Film Straniero, può essere considerato una sorta di “cinema nel cinema”, in quanto, attraverso una trama sentimentale e nostalgica, ripercorre, attraverso il protagonista prima bambino e poi adulto e tramite la visione di alcuni spezzoni di vecchi film, le tappe più significative del nostro Cinema. Per approfondire, ecco 8 cose che non sapevi di questo film.

La pellicola segnò l’ingresso di Tornatore nel novero dei grandi registi italiani, si avvalse dell’interpretazione magistrale di Totò Cascio, che all’epoca aveva solo 8 anni ed è considerato uno dei più bei film in assoluto della storia del Cinema, anche internazionale.

Luchino Visconti non ha bisogno di presentazioni ed anche se ogni sua pellicola può essere considerata un capolavoro, in questa sede, per vari motivi, citiamo “Il Gattopardo” (1963), tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Qui il trailer.

La regia impeccabile, il cast stellare (Claudia Cardinale, Alain Delon, Burt Lancaster, Paolo Stoppa, Terence Hill, Ottavia Piccolo, Rina Morelli) e la perfetta ricostruzione degli ambienti lo hanno reso un kolossal.

Come quarto ed ultimo film scegliamo il più recente “La vita è bella” (1998), diretto ed interpretato da Roberto Benigni, incentrato sul tema dell’Olocausto: la dura permanenza all’interno di un lager nazista diventa più sopportabile per un bambino grazie all’amore e al sacrificio del padre.

Un modo diverso di affrontare un tema decisamente complesso e dal forte impatto emotivo, che ha contribuito non poco alla vittoria dell’Oscar per il miglior film straniero.